Chiave passepartout: come funziona

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7 Luglio 2020

Come è possibile che una chiave sia adatta ad aprire serrature diverse? In che modo è fatta di preciso? Quando e come va utilizzata?

Se anche tu sei incuriosito da queste domande e vuoi trovare una risposta continua a leggere l’articolo, scoprirai come funziona una chiave passepartout.

Cos’è una chiave passepartout

Molto spesso, soprattutto quando viaggiamo e ci troviamo in albergo, osserviamo come i dipendenti dello stesso utilizzino un’unica chiave che riesce ad aprire serrature diverse e dunque a dare la possibilità al personale alberghiero di entrare all’interno di tutte le camere nelle quali devono fare pulizie, manutenzione e altro.

Ecco, quella chiave è un passepartout, ovvero un lasciapassare per entrare in qualsiasi camera.
Nelle strutture più tecnologiche ormai quest’ultimo è costituito da una tessera digitale che entra in connessione con la serratura tramite un apposito sistema di domotica, azionando così lo scrocco della porta che consentirà l’ingresso.

Tuttavia, in molte strutture meno all’avanguardia, come ad esempio hotel e B&B caratterizzati da uno stile diverso, più improntato verso un arredamento classico e che dunque è accompagnato anche da un vivere la struttura lontano dalle nuove tecnologie, è presente il vecchio sistema secondo cui una chiave metallica possa aprire più serrature in modo analogico.

Come funziona una chiave passepartout

Vediamo quindi più da vicino qual è il meccanismo di funzionamento di una chiave del genere, e che rapporto ha con le altre serrature, quelle che deve sbloccare per aprire tutte le camere della struttura.

In ogni serratura sono presenti delle colonne costituite a loro volta da “denti” ovvero dei piccoli cilindri spezzati in modo da formare una “linea di taglio” o “shear line”. Questo taglio è fatto per ospitare la chiave, che se quella giusta combacerà con la serratura facendo in modo che tutti i denti di questa siano allineati al profilo della chiave inserita.
A quel punto si può facilmente girare la chiave e aprire la porta.

Ora, in che modo si possono creare più chiavi il cui profilo possa essere in linea con i denti della serratura?

Bisognerà dividere ulteriormente le colonne di quest’ultima, creando così non due ma tre denti, che creeranno a loro volta non una ma ben due linee di taglio.
Una stessa linea di taglio potrà essere presente in ogni serratura, e la chiave che si adatta a quella linea di taglio sarà la chiave passepartout, mentre la seconda linea di taglio sarà diversa in ogni serratura, in modo tale che tutte le serrature possono essere aperte da due sole chiavi, quella specifica e la passepartout.

Quando si usa una chiave passepartout

Per usare al meglio una chiave passepartout è necessario che ci sia l’esigenza di poter accedere a più locali e allo stesso tempo permettere alle persone alle quali si affittano una certa autonomia nell’entrare ed uscire.

Per quanto riguarda il rapporto comodità/costi, si può dire che fino a che il numero dei locali affittati è basso (ad esempio 5 locali) si può tranquillamente fare una copia di ogni chiave e dunque evitare di fare modifiche ad hoc alle serrature.

Se invece il locali cominciano ad essere molti, come accade negli hotel, portare tutte le chiavi con sé (soprattutto nel caso degli addetti alle pulizie) diventa scomodo e rallenta anche il lavoro, che sarebbe reso più veloce e semplice da una chiave passepartout.

In ultimo, è importante sottolineare che per fare un buon lavoro di modifica sulle serrature è molto importante rivolgersi ad un fabbro, magari specializzato in apertura porte e con alle spalle anni di esperienza, visto il grado di difficoltà del lavoro da svolgere.
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